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Il progetto Cane Buon cittadino a Quattro Zampe è un'iniziativa dello CSEN settore cinofilia in collaborazione con SISCA ed è volto alla formazione di coppie cane-proprietario che si inseriscano al meglio nel tessuto sociale cittadino, con lo scopo di migliorare la relazione uomo-cane per mezzo del metodo cognitivo-zooantropologico e di responsabilizzare il proprietario in relazione ai doveri civici.
http://www.csen-cinofilia.it/ |
11 febbraio 2012
Nei giorni 11 e 12 febbraio a Treviso si svolgerà un seminario dal titolo "Medicina veterinaria comportamentale: comparazione fra scuola francese ed anglosassone e relativa refertazione". Un'occasione per confrontare le diverse scuole di pensiero in medicina del comportamento e per dirimere i molti dubbi relativi alla refertazione.
Programma e scheda di iscrizione
6 dicembre 2011
Anche la FICCS si schiera a fianco dei medici veterinari comportamentalisti e ribadisce l'importanza della qualità e della formazione anche per educatori ed istruttori cinofili.
Carissimi,
nella rivista "Cani Utili" nella rubrica "L'osservatorio Cinofilo" compare un articolo scritto da Fabrizio Bonanno che ha dell'incredibile. Mette in risalto poca conoscenza dell’argomento aggrappandosi ad una cinofilia obsoleta che vedeva la cinotecnia come unico riferimento.
Ci dissociamo con forza a quanto è stato affermato dal sedicente addestratore.
Vorrei puntualizzare che quanto è stato affermato offende profondamente anche gli Istruttori ed Educatori di FICSS i quali NON VOGLIONO essere confusi o assimilati a certe “scuole di pensiero” sottolineando come da anni operano in piena sinergia e collaborazione con i Medici Veterinari Comportamentalisti per il benessere del cane.
A riprova di quanto affermo, sottolineo che i corsi per accedere alla qualifica di istruttore FICSS, a differenza di altri ENTI o Organizzazioni, sono supervisionati da Medici Veterinari Comportamentalisti che oltre ad aver approvato il piano formativo, prendono parte alle lezioni come docenti e infine ci onorano facendo parte della Commissione d’Esame per Istruttore Cinofilo di FICSS (senza il medico veterinario comportamentalista in Commissione non è possibile sostenere questo esame e quindi non è possibile avere la qualifica).
Inoltre gli istruttori ed educatori FICSS operano rispettando il Codice Deontologico e Disciplinare che hanno sottoscritto, che tra l'altro prevede la piena collaborazione con il Medico Veterinario Comportamentalista in percorsi sia culturali (vedi Patentino per Proprietari di Cani), sia comportamentali che vedono le due figure impegnate nella cura del “paziente” cane, in piena sinergia e soprattutto nel rispetto delle reciproche competenze, condividendo la centralità del Medico Veterinario Comportamentalista nel trattamento di qualsivoglia alterazione o patologia del comportamento del cane.
Il Presidente di FICSS
Luisella Vitali
luisella.vitali@ficss.it
ecco i link delle risposte dei medici veterinari
http://www.anmvioggi.it/13384/05-12-11/sisca-i-sedicenti-comportamentalisti-replicano
http://www.anmvioggi.it/13365/30-11-11/grave-offesa-ai-veterinari-comportamentalisti
5 dicembre 2011
In risposta all'articolo del sig. Bonanno, pubblicato sulla rivista Cani utili, in cui viene messa in dubbio la "scientificita'" della figura del medico veterinario comportamentalista, il presidente SISCA e il vice presidente ANMVI hanno ribadito l'importanza del medico veterinario comportamentalista nella tutela del benessere di tutti gli animali, in particolare quelli cosiddetti da compagnia, ed il percorso formativo che un veterinario comportamentalista deve seguire per poter essere riconosciuto tale dall'ordine.
Comunicato
7 giugno 2011
Dal 24 al 26 giugno, presso il centro studi "Il Forabosco" a Collestrada (PG), si svolgerà un percorso formativo outdoor dal titolo "La gestione del dolore psicologico nella professione veterinaria". I docenti saranno medici veterinari esperti in comportamento, professori della facoltà di medicina veterinaria di Perugia, psicologi, psichiatri, arte terapeuti e musicoterapeuti. Lo scopo del corso è di fornire al medico veterinario gli strumenti per affrontare situazioni emotivamente difficili, che purtroppo fanno parte della routine professionale.
Programma del corso
Invito
Scheda di iscrizione
Il Centro Studi Il Forabosco
9 maggio 2011
Consulenze gratuite ai Soci SISCA
È il primo servizio mirato al settore della medicina comportamentale.
di Franco Fassola, Presidente SISCA
Il servizio di consulenza - in ambito psicologico, giuridico e dell’educazione/istruzione cinofila - arricchisce l'offerta di servizi che la SISCA ha pensato per i soci, affinché la loro attività pratica e l'arricchimento culturale, nell'ambito della medicina veterinaria e della zooantropologia, siano completi. Il servizio, coordinato da un membro del consiglio SISCA, e' affidato a tre professionisti con lunga e comprovata esperienza nel settore professionale di competenza e che hanno collaborato con la nostra Società in seminari o attività pratiche.
La consulenza dello psicologo si inserisce nella visione sistemica che la SISCA ha del modo di fare il medico veterinario comportamentalista che deve: sapere, saper fare, saper essere. Le nostre competenze sono prevalentemente mediche comportamentali, facciamo riferimento a un metodo, quello psicopatologico della scuola francese e a quello zooantropologico di Roberto Marchesini, per la semiologia, la diagnosi e la costruzione di una terapia comportamentale e farmacologica. Ma abbiamo anche la necessita, relazionandoci con uno o più proprietari, che fanno parte del sistema familiare, nel quale vive l'animale, di conoscenze per gestire serenamente e proficuamente la relazione con questi.
LO PSICOLOGO
Lo psicologo ci può dare queste informazioni:
A) il sapere: gli argomenti che vengono trattati nei seminari con psicologi possono richiedere delucidazioni, o approfondimenti, oppure articoli o libri che trattano della relazione richiedono spiegazioni, o l'attività clinica quotidiana può presentare delle problematiche relative alla comunicazione, questa può essere la sede. Il socio si potra' rivolgere a lui con una domanda, che se e' di interesse generale, verrà pubblicata sul sito, in forma anonima corredata della risposta, arricchendo le conoscenze di tutti;
B) il saper fare, nelle visite che noi facciamo ci troviamo di fronte a momenti di difficoltà, per la difficoltà di comprendere le emozioni del proprietario dell'animale, per a difficoltà di gestire e usare le nostre emozioni, per la fatica di essere empatici con la persona che abbiamo di fronte, per il modo di organizzare il setting - non sempre si può disporre di una sala dedicata, solo, alla visita comportamentale - ecc.. L'esperienza di un terapeuta "pratico", che esercita la professione e che e' anche un docente, quindi e capace a trasferire le esperienze pratiche in consigli può essere di grande aiuto al Medico Veterinario Comportamentalista che non ha nella sua formazione universitaria una preparazione specifica nella gestione delle relazioni umane;
C) saper essere: per spiegare questo punto riporto una frase della Dott. C. Edelstein "nella relazione d'aiuto, un professionista deve conoscere se stesso e la propria cultura di appartenenza, deve essere consapevole dei pregiudizi, del bagaglio e dello stile personale...". Il Dott. Martucci, ci aiuta a conoscerci meglio, a capire il nostro modo di essere, le nostre difficoltà relazionali e la fatica che facciamo ad accogliere e aiutare l'altro, che nel nostro caso e' rappresentato dall'animale e dalle persone che condividono la sua vita.
L’AVVOCATO
La consulenza legale si occupa di tutte le problematiche relative al benessere animale, con particolare riferimento alle norme connesse alla tutela dell’incolumità pubblica, alla relazione uomo-animale e all’educazione dei proprietari. Ci si può rivolgere al legale per avere delucidazioni relative alle leggi, ordinanze, direttive, ecc. che si riferiscono al nostro ambito. Per esemplificare il tipo di quesito che può essere rivolto al consulente legale si riporta una domanda relativa all'ambito legale: "Il veterinario comportamentalista incaricato dal proprietario di un cane morsicatore di redigere la relazione richiesta dal Servizio Asl, secondo le norme previste dalla ordinanza Martini, può legittimamente interpellare la vittima dell'aggressione? Il proprietario dell'animale ha modo di impedire tale indagine? Le informazioni raccolte costituiscono dati sensibili e quindi sottoposti alla normativa vigente in tema di privacy?". Un altro argomento, estrema attualità, che può essere oggetto di chiarimenti, e' la precisazione del ministro Fazio relativa sulla Legge 201/2010 di ratifica della Convenzione Europea di Strasburgo, che comporta per il medico veterinario una scelta di campo con implicazioni etiche, e appunto anche legali.
L’EDUCATORE/ISTRUTTORE
L'educatore/istruttore cinofilo ci aiuterà a individuare sul territorio nazionale i suoi colleghi che hanno le competenze più adatte al tipo di intervento: educativo o di modificazione del comportamento. La sua professionalità ci sarà di grande aiuto per approfondire il dibattito sulla collaborazione tra Medico Veterinario Comportamentalista e Educatore/istruttore Cinofilo, per meglio interfacciare queste attività che dal reciproco scambio non potranno che trarre dei giovamenti.