Faq
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"Dedicato a Diana, un Setter affetto da patologie del comportamento e
a Gaetano, un micione che vive con Diana a casa di un collega."
Codogno, 7 giugno 2003
Cara Diana,
avrei dovuto e voluto scriverti prima, ma non lo ho fatto per due motivi: 1) ci
vediamo quasi tutti i giorni e spesso usciamo insieme; 2) ti scrivo solo adesso
perché ho concluso da qualche ora il corso di base di medicina comportamentale
degli animali da compagnia ed in un certo senso è un argomento che un po’
ti riguarda. Sono in attesa della coincidenza che mi permetterà di tornare
a Foggia e volevo comunicarti le mie sensazioni sul corso appena finito. Immagino
il tuo ghigno, il tuo “sorriso” arricciando il naso, la smorfia con
la fronte che si aggrotta, (come quando mi chiedi di uscire pur sapendo ciò
che c’è da fare in ambulatorio), leggendo che ho fatto un corso di
medicina comportamentale!!!
Sì, proprio io che ho sempre evitato gli schemi, penserai, io che cercando
unicamente il benessere degli animali ora cercherò di inquadrare il problema
psicologico dell’amico a 4 zampe, io praticamente uno “strizzacervelli”
per animali da compagnia! No, stai tranquilla, non è propriamente andata
così la cosa. Innanzi tutto perché eviterei la definizione di “strizzacervelli
per amici a 4 zampe”, preferendo quello di educatore e collaboratore per
e con il proprietario, e poi, perché in quattro giorni siamo andati ben
oltre il puro lato psicologico o etologico. Vorrei sintetizzarti il programma
del corso.
Il primo giorno il Dottor Colangeli ha stroncato la nostra psiche con una mattinata
completamente dedicata alla psicopatologia generale con sinapsi, neurotrasmettitori,
psicotropi e feromonoterapia: un INCUBO!!! Per fortuna il pomeriggio è
stato un po’ più leggero con una bellissima relazione sull’etologia
e semiologia del cane tenuta dal Dottor Fassola. 
Il secondo giorno siamo entrati di più nell’argomento del corso
e con le relazioni del Dottor Colangeli e Fassola abbiamo affrontato le patologie
tipiche del cane quali: la Sindrome da privazione Sensoriale, l’Ipersensibilità
– Iperattività, l’Iperattaccamento primario e secondario, la
Sociopatia e l’Invecchiamento con una fase terminale della giornata in cui
la Dottoressa Giussani ha mostrato dei video sui principali sintomi delle patologie
trattate dandoci lo spunto per iniziare una piacevole discussione - confronto.
Il
terzo giorno sarebbe piaciuto a Gaetano sia perché interamente presentato
dalla Dottoressa Giussani sia perché si parlava di gatti con la loro etologia
e semiologia, la Sindrome da Privazione Sensoriale, la Sindrome Ipersensibilità
– Iperattività, l’Ansia e la Depressione da Involuzione. La
stessa giornata è terminata come la precedente con la visione di alcuni
casi clinici. La sera, poi, è stata un po’ speciale perché
si è deciso di fare la “cena di branco” ed è stata un’occasione
per rilassarsi e per conoscersi meglio.
Su, non fare quella faccia, lo sai che ti sono fedele almeno quanto te, e con
le carinissime colleghe con cui ho avuto la fortuna di cenare, abbiamo semplicemente
scherzato un po’ sugli argomenti delle relazioni (anche perché avevamo
deciso di non parlare di lavoro!) e su episodi curiosi della nostra vita. Così,
un po’ tristi per il corso che stava per concludersi, abbiamo affrontato
il quarto e ultimo giorno in cui il Dottor Sgarbi ci ha descritto l’apprendimento
nel cane e i diversi “ruoli” che lo stesso può avere con un
SERIO programma educativo.
Dopo pranzo il Dottor Fassola ci ha indicato il modo migliore per avere i primi
approcci con il cucciolo
ed il proprietario in quello che viene definito “puppies – party”.
Poi siamo andati nel cortile di Palazzo Trecchi dove il Dottor Antonio Andina
tra l’altro, ci ha meravigliato con i suoi sistemi di “abituazione”
che molti ritengono coercitivi (collare, guinzaglio, museruola) e che invece possono
diventare giochi come ci ha dimostrato con il suo Boston terrier. Siamo quindi
ritornati in aula, e dopo aver consegnato dei simpatici regali (un tapiro “di
montagna” e delle ciabatte) al Direttore del corso per il suo imminente
compleanni ed aver ricevuto gli attestati di partecipazione e di frequenza al
corso, ci siamo congedati dallo staff scientifico in cui sono inclusi anche Giorgio,
April, Ercole ed Orson per la gentile collaborazione, e tra di noi ritornando
ognuno nella propria realtà, con un po’ di tristezza per gli amici
lasciati, ma con la speranza di un probabilissimo incontro con gran parte di loro
e soprattutto con la consapevolezza di aver aggiunto al nostro bagaglio culturale
le nozioni di medicina comportamentale che da oggi ci permetteranno di vedere
i nostri amici a 4 zampe con “occhi” diversi per il loro benessere
e per la serenità degli amici a 2 gambe.
Ora
ti lascio, anche perché hanno già annunciato l’arrivo del
treno per Piacenza. Domani, domenica, potrò riposare ma già lunedì
ci vedremo e ti racconterò altri particolari e tu mi accoglierai con un
po’ di indifferenza come fai sempre quando non ci vediamo da qualche giorno
ma poi mi saluterai con il tuo “sorriso” arricciando il naso, la smorfia
con la fronte che si aggrotta a mi chiederai di uscire ed io ancora una volta
non riuscirò a resisterti pur avendo appena finito un corso di medicina
comportamentale!
A presto,
Giuseppe Volpe
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