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L’acquisto di un animale da compagnia perché? Come sceglierlo?
Nella
società attuale l’uomo ha un sempre maggior bisogno di gratificazione
e ricerca una relazione sempre più strutturata, sia affettiva sia
tattile, con l’ambiente che lo circonda. L’animale domestico può
rispondere a molte di queste aspettative. Una famiglia su due possiede
un animale da compagnia ma gli abbandoni sono numerosi. La maggior
parte di questi (80% dei casi) sono la conseguenza delle mancate
aspettative dei proprietari in relazione al comportamento dell’animale.
Una ricerca svolta su ben 1500 “nuovi proprietari” ha evidenziato
che il 72% avrebbe desiderato consultare un Medico Veterinario prima
della scelta del proprio animale. In effetti, quando si prende la
decisione di acquistare un animale, è necessario affrontare specifiche
problematiche. Non si deve esitare nel chiedere l’opinione e i consigli
di un professionista qualificato come il Medico Veterinario per
rispondere a queste domande o almeno a molte di esse. Questa è una
riflessione essenziale e determinante. Non si può agire d’impulso!
Nell’articolo esporremo il percorso da seguire prima di acquistare
un animale domestico. Cominceremo ponendoci la domanda sulla pertinenza
di questa adozione, quindi affronteremo i principali parametri da
prendere in considerazione per accogliere l’animale ed infine cercheremo
di indicare degli elementi che permetteranno una scelta ben ponderata.
1) La decisione di adottare un animale è ben fondata?
Numerose sono le persone che si mostrano dubbiose di fronte a questo
acquisto, specialmente i genitori cui sono rivolte le ripetute richieste,
a volte veramente pressanti, dei propri figli.
a) La motivazione principale
-
Vorrei
un animale da compagnia
Bisogna precisare questa affermazione: si desidera un animale
per tutta la famiglia o per una persona in particolare? In quest’ultima
situazione esiste un obiettivo terapeutico, eventualmente prescritto
da un centro medico? Si devono soddisfare il desiderio o le aspettative
di un bimbo?
In tutti questi casi è importante evitare il rischio che
l’animale divenga un semplice oggetto, un giocattolo.
- Vorrei un animale da lavoro
Si tratta essenzialmente di cani utilizzati per la guardia, la
caccia, alcuni sport, il soccorso, ecc.
Anche altre specie possono essere indicate ed utilizzate per partecipare
a concorsi o per finalità differenti. Si ritrova qui il
bisogno di coltivare una passione e di realizzarsi (per esempio
attraverso un concorso di bellezza per gatti). In questo contesto
citiamo il cavallo che permette inoltre un notevole risvolto sportivo.
I furetti, per esempio, possono essere allevati per la caccia
e/o la compagnia.
Alcuni lavori poi, richiedono la partecipazione di un animale:
il gatto del panettiere, il coniglio o la colomba dell’illusionista
….
b) Le motivazioni secondarie
- Vorrei un animale che tenesse compagnia all’animale che
ho già. Noi, per puro antropomorfismo, accettiamo con molte
difficoltà che il nostro animale da compagnia rimanga “abbandonato”
per molte ore al giorno. Adottare un cucciolo per tener compagnia
a un cane molto vecchio non è una buona idea. Anche adottare
un cane già adulto come compagno del cane di casa, potrebbe
generare problemi. Al contrario, adottare un cucciolo per tenere
compagnia a un cane adulto potrebbe essere la soluzione ottimale.
L’acquisto di un secondo gatto, quando già ne abbiamo
uno in casa, è da valutare molto attentamente. E’
importante sapere, infatti, che il gatto ha bisogno di un suo
territorio che preferisce non condividere con i conspecifici.
Se si inserisce un cane dove già vive un gatto (o viceversa),
ciò non provoca alcun problema né alcun vantaggio
per nessuno dei due. Solo il desiderio della famiglia può
giustificare questo acquisto….
Per quanto riguarda alcuni roditori e numerosi uccelli, la vita
in coppia in cattività è molto ben tollerata. Per
i pesci ornamentali preferiscono vivere in gruppo ma bisogna fare
attenzione alla sovrappopolazione in funzione della dimensione
dell’acquario.
- Vorrei sostituire il mio vecchio compagno che è morto
o che è scappato. Anche se sembra evidente, ricordiamoci
che il nuovo compagno non sostituirà mai il precedente.
Sarà del tutto inutile tentare, più o meno coscientemente,
di “ricostruirlo” identico al precedente, cercando
la stessa razza, lo stesso sesso, lo stesso colore (e anche lo
stesso nome!). Prima di tutto dobbiamo lasciar passare del tempo
e assicurarci che il lutto per la perdita del nostro compagno
sia terminato. Per alcune persone ci vorranno giorni, per altre
bisognerà attendere anche anni. In questo caso particolare
bisogna categoricamente rifiutare un animale di “sostituzione”
offerto premurosamente dai familiari. Inoltre, se la separazione
dal precedente animale è avvenuta a causa di patologie
del comportamento sarà indispensabile un parere di un Medico
Veterinario prima di adottare un nuovo animale.
- Sono stato costretto a adottare questo animale. L’adozione
è forzata quando si trova un animale abbandonato o quando,
per esempio, un gatto randagio ci coinvolge e lo accettiamo in
casa. Lo diventa talvolta per fare un favore a un amico o a familiari
che non possono più tenere l’animale. In tutti i
casi l’errore è di lasciarsi intenerire facilmente
o di sentirsi responsabili quando non ci sono le condizioni indispensabili
per la riuscita dell’adozione. Bisogna essere certi che
le motivazioni siano sufficientemente forti ed oggettive. Una
volta presa questa decisione in tutta coscienza, bisogna verificare
quali saranno le condizioni di vita del futuro animale da compagnia.
Sono queste le informazioni che permetteranno di effettuare la
scelta migliore.
2) I parametri che possono influire sul benessere di un animale
da compagnia
Dobbiamo ora esaminare i parametri che ci permetteranno di trovare
il compagno ideale. Non si tratta solo di soddisfare le nostre aspettative
ma di quello che possiamo offrire a questo animale al fine di consentirgli
una vita serena. Ripetiamo ancora una volta che non basterà
solamente il nostro affetto a renderlo felice.
a) L’habitat
Evidentemente vivere in appartamento o in una casa con giardino
influenzerà la scelta. Il fatto che il giardino sia recintato
o meno, così come la presenza di vicini (a seconda che si
abiti in città o in campagna) saranno altrettanti fattori
essenziali.
b) La composizione della famiglia
Per permettere un buon rapporto tra l’animale e l’ambiente
in cui è inserito, lo studio della composizione del gruppo
famigliare sarà indispensabile per evitare scelte inadeguate
o per rispondere in maniera molto specifica ad una precisa aspettativa.
La famiglia ha bambini? Di quale età? Se la coppia non ha
figli, è costituita da persone giovani o anziane? Se la persona
vive sola, qual è la sua età?
c) Il tipo di vita della famiglia
Dobbiamo considerare sia le attività lavorative dei futuri
proprietari sia il loro tempo libero settimanale e annuale (vacanze).
Animali che necessitano di cure quotidiane e che non possono essere
affidati a terzi non devono essere adottati da persone che viaggiano
molto spesso.
Per le stesse ragioni non si potranno effettuare trasferimenti con
un compagno che non li sopporta.
Il futuro proprietario deve abbandonare i preconcetti ma ricercare
e ricevere consigli precisi da persone veramente esperte.
d) La disponibilità dei proprietari
Si tratta certo di un fattore importante, ma la mancanza di tempo
non deve orientare verso la scelta di un animale che a prima vista
sembrerebbe richiedere poca attenzione (per esempio la gestione
di un acquario può essere molto più laboriosa della
gestione di un gatto…). Al contrario, molto tempo libero non
significherà per forza molta disponibilità per l’animale.
Bisogna considerare in maniera oggettiva la disponibilità
delle persone che sono veramente interessate all’adozione
e tenere in minor conto la possibilità di tempo libero di
quelle meno coinvolte a livello affettivo.
e) Le possibilità finanziarie
E’ un parametro molto importante, che spesso viene nascosto,
da esaminare nella sua globalità. Oltre all’investimento
iniziale (prezzo dell’animale, dei vari materiali e degli
oggetti necessari), il proprietario deve chiedersi se potrà
provvedere all’alimentazione giornaliera equilibrata del suo
compagno, così come alle spese di mantenimento (toelettatura,
prodotti vari) ed anche ai costi per le cure mediche ordinarie necessarie
(Medico Veterinario e medicinali). Infine dovrà valutare
le proprie possibilità finanziarie anche per i casi eccezionali
di incidente o di malattia. Per approfondire questo argomento, il
proprietario dovrà far tesoro delle informazioni che gli
saranno fornite dai professionisti del settore. Potrà anche
documentarsi in relazione alle polizze di assicurazione per la salute
dei cani, dei gatti e degli altri animali da compagnia e sui relativi
costi.
3) La scelta ponderata
Tutti i parametri precedentemente considerati permettono di definire
un quadro generale che andrà rispettato. Dobbiamo ora scegliere
tra gli animali da compagnia disponibili, quello che meglio potrà
adeguarsi alle condizioni di vita che il futuro proprietario sarà
in grado di offrirgli.
Un altro elemento essenziale è da prendere in considerazione:
che tipo di relazione fisica e/o affettiva si ricerca con questo
nuovo compagno nel totale rispetto dei suoi bisogni etologici?
Per aiutare il futuro proprietario ad orientarsi nella ricerca,
si dovranno valutare alcune caratteristiche in funzione della specie
e della razza ed affrontare le problematiche che riguardano il luogo
e le condizioni dell’acquisto.
a) la scelta della specie e della razza
Anche se si pensa di aver già deciso per una determinata specie,
non bisogna esitare a rimettere in discussione la scelta.
- Il cane
Si
tratta di un animale sociale come l’uomo che si integra
perfettamente nella famiglia. E’ una sua caratteristica
la possibilità di creare una relazione completa: affettiva,
fisica e sociale. Di contro il suo carattere sociale richiede
una precisa educazione nel rispetto delle regole della comunicazione
canina. E’ necessario stabilire con lui un forte attaccamento,
poi effettuare un distacco e stabilire una precisa gerarchia,
sgombrando la mente dalle idee preconcette. I consigli di un Medico
Veterinario saranno determinanti per la riuscita dell’educazione
del nostro cane.
Per la scelta della razza, bisogna convincersi che avrà
solamente effetto marginale sul futuro comportamento del cane
che sarà determinato unicamente dalla qualità della
sua educazione.
Solo tutti i parametri precedentemente considerati devono orientare
la scelta.
- Il gatto
La
sua leggendaria indipendenza può essere considerata un
pregio supplementare poiché, essendo molto attaccato al
suo territorio, sarà possibile assentarsi anche a lungo
senza turbarlo. Di contro, la relazione affettiva con un gatto
non è “naturale”. Deve essere coltivata. Lo
sviluppo comportamentale del gatto, essendo molto rapido, ha enorme
influenza sul suo carattere. Allo stesso tempo, il parametro “tipo
di abitazione” è fondamentale dato che il gatto si
struttura proprio in funzione del suo attaccamento al territorio.
Come per il cane, la razza ha generalmente poca influenza sul
suo comportamento futuro: la scelta sarà effettuata in
relazione ai parametri precedentemente considerati e alle esigenze
estetiche del proprietario.
- I roditori
Richiedono
poco impegno e possono instaurare una relazione affettiva, specialmente
con i bambini. Il loro ruolo può essere educativo responsabilizzando
il giovane proprietario in piena sicurezza degli animali. Purtroppo
la vita dei roditori, in generale molto breve, può costituire
una limitazione a questa scelta. E’ possibile creare una
forte relazione con un coniglio in quanto la sua longevità
(6-8 anni) corrisponde a un intero periodo di sviluppo del bambino.
Con il porcellino d’india invece, si instaura una relazione
affettiva meno intensa.
Per quanto concerne gli altri roditori, il proprietario dovrà
informarsi dettagliatamente sulle caratteristiche biologiche dell’animale
che pensa di acquistare e conoscere molto bene il suo ritmo di
vita. Per esempio il criceto è attivo di notte e dorme
di giorno….
- Gli uccelli
La relazione che l’uomo può stabilire con gli uccelli
è meno importante di quella che si crea con gli animali
precedentemente esaminati, tuttavia gli uccelli possono apportare
allegria e gioia in una casa. Anche per loro devono essere raccolte
precise informazioni etologiche per una scelta soddisfacente.
Alcuni uccelli devono vivere in coppia. La loro longevità
varia molto tra una famiglia e l’altra. I regimi alimentari
sovente sono molto specifici….
Anche se con loro il contatto fisico è quasi inesistente,
questi animali si interessano molto all’ambiente in cui
vivono ed apprezzano la presenza dei loro proprietari.
Ricordiamo che la vendita di numerosi uccelli esotici è
proibita. Bisogna fare attenzione!
- I pesci
Con loro non sono realizzabili né il contatto fisico né
una relazione affettiva. Tuttavia, quando è presente un
acquario, fanno parte integrante della casa: sono una compagnia
continua. La cura di un acquario richiede però una quantità
di tempo non trascurabile. La scelta dei pesci sarà condizionata
dal livello di difficoltà della gestione che si è
in grado di affrontare. Sono indispensabili i consigli di un professionista
ed una documentazione completa.
- I rettili e gli altri animali non convenzionali
Solo persone veramente appassionate, con conoscenze specifiche
sulla biologia di questi animali, sono in grado di possederli:
solo a queste condizioni il loro acquisto è consigliabile!
- Gli altri animali domestici
Si tratta di cavalli, asini, capre, pecore ed altri mammiferi
domestici adottati solamente per compagnia (se si dispone di sufficiente
spazio). Anche con questi animali si può instaurare un
rapporto: la relazione affettiva può essere molto sviluppata.
La scelta sarà orientata dall’attrazione per una
determinata specie e dalla conoscenza dei suoi bisogni etologici.
b) La scelta del sesso
La scelta può apparire secondaria ma sarà utile approfondire
la questione. Anche qui l’aiuto del Medico Veterinario si
rivelerà prezioso.
Per gli animali non convenzionali non ha molta importanza. Per i
roditori, che vivono meglio in coppia, sappiamo che due animali
di sesso opposto hanno numerose possibilità di trovarsi bene
tra di loro: bisogna considerare, per evitare inconvenienti da sovrappopolazione,
la sterilizzazione di uno dei due.
Per gli uccelli, oltre alla funzione estetica (i maschi sono di
solito più colorati) bisogna tener conto che alcuni cantano
meglio secondo il sesso e che altri devono obbligatoriamente vivere
in coppia maschio - femmina.
Per quanto riguarda i gatti, sarà la sensibilità dei
futuri proprietari a prevalere, sapendo che è fortemente
consigliato sterilizzarli (maschi o femmine che siano). I maschi
hanno la reputazione di essere più “coccoloni”
… . Se si adottano due gattini contemporaneamente, sarà
meglio sceglierli di sesso opposto in quanto avranno più
possibilità di stabilire un legame “fraterno”
che permetterà loro di vivere in armonia, insieme, nello
stesso territorio. E’ questa l’unica possibilità
di possedere due gatti senza rischiare di far nascere inconvenienti.
Il proprietario di un cane incontrerà regolarmente alcune
problematiche specialmente nei rapporti con il vicinato, a seconda
del sesso dell’animale scelto. Alcuni maschi tendono a fuggire
quando le femmine sono in calore. Per quanto riguarda le femmine,
quando sono in calore attirano numerosi maschi (caso fin troppo
frequente…) e la cosa può provocare il danneggiamento
della recinzione dell’abitazione o, peggio ancora, una gravidanza
indesiderata. E’ quindi consigliabile provvedere alla sterilizzazione
della femmina in giovane età: il Medico Veterinario darà
informazioni precise sui vantaggi e sui possibili inconvenienti
di questo intervento. La castrazione dei maschi è altrettanto
possibile, a condizione di mettere da parte pregiudizi e reticenze
propri della nostra cultura latina …
Al di là di questi aspetti, la scelta del sesso può
influire significativamente sul rapporto tra il proprietario e l’animale:
alcune persone non pensano possibile una relazione positiva se non
con un animale di un determinato sesso.
c) Le condizioni di acquisto
Anche se tutto il nostro ragionamento ci porta ad una scelta meditata,
non rischiamo di commettere errori al momento dell’adozione
del nostro nuovo compagno! Il luogo di acquisto, l’età
dell’animale e il modo in cui è stato allevato costituiscono
fattori che possono enormemente influenzare la futura relazione.
- Il luogo di acquisto
Il negozio di animali non è il luogo ideale
per la scelta di un animale convenzionale in quanto favorisce
un acquisto “impulsivo”: il proprietario può
certamente, in un attimo, compromettere tutto il cammino percorso
vanificando la ricerca effettuata. Se raramente è il luogo
ideale per l’acquisizione di un cane o di un gatto, resta
comunque il punto di riferimento incontestabile per l’acquisto
di roditori, uccelli, pesci, rettili ed altri animali non convenzionali.
Per alcune specie, come uccelli, pesci e rettili, sarebbe ancor
meglio orientarsi verso un negozio specializzato che di norma
è gestito da veri appassionati che conoscono perfettamente
le specie vendute. E’ importante visitare più punti
vendita prima di acquistare un animale, anche al fine di verificare
il valore e la qualità degli animali stessi e soprattutto
le cure che vengono loro rivolte (per l’acquisto di un roditore,
per esempio, saranno sufficienti un semplice esame ed un buon
senso critico). I consigli (e le conoscenze) prodigati dai venditori
saranno ugualmente apprezzati.
L’allevamento è un luogo perfetto
per l’acquisto di un cane o di un gatto, a condizione che
operi con professionalità. Per assicurarsi della giusta
scelta, il futuro proprietario deve poter visitare i locali dell’allevamento
(o almeno esaminare la madre insieme alla cucciolata). Intrattenendosi
con il responsabile deve poter valutare la professionalità
dell’allevatore, esaminare il libretto sanitario e delle
vaccinazioni dei cuccioli, controllare l’atto di vendita
ed avere specifiche istruzioni in relazione alle cure necessarie
al giovane animale al momento dell’arrivo a casa. La diffidenza
è d’obbligo perché purtroppo esiste ancora
qualche venditore che non ha alcun rispetto né per l’animale
né per il compratore. Bisognerà anche diffidare
di un “allevatore” che propone uno sconto sul prezzo
d’acquisto per un animale senza un documento di identificazione
(cosa assolutamente illegale). Meglio rivolgersi ad un allevamento
di grandi dimensioni, che propone molte razze, perché costantemente
controllato dai Servizi Veterinari, oppure ad un piccolo allevatore
appassionato di una particolare razza.
Le cucciolate familiari (di proprietari allevatori
dilettanti), rappresentano una fonte non trascurabile di animali
da compagnia: se ne viene a conoscenza attraverso un contatto
personale o per mezzo di piccoli annunci.
Conviene però essere prudenti.
Per i cuccioli, i gattini, i roditori, la visita e l’esame
della cucciolata sono essenziali per verificare le condizioni
in cui gli animali hanno iniziato la loro vita: inoltre bisogna
assicurarsi che un Medico Veterinario abbia seguito la gravidanza
ed il parto della cagna o della gatta dando dei consigli e che
abbia provveduto all’identificazione dei piccoli ed alle
prime vaccinazioni. In ogni caso, il proprietario deve richiedere
un attestato di vendita.
Nel caso della cessione di un animale adulto, non bisogna esitare
a chiedere precise informazioni al vecchio proprietario al fine
di appurare la vera causa della cessione ed accertarsi delle cure
veterinarie alle quali è stato sottoposto.
I canili pubblici e privati e i gattili restano
un luogo da visitare quando si desidera compiere una buona azione,
magari in risposta a una aspettativa famigliare. La cosa più
importante da fare in questo caso è prendersi del tempo!
Gli animali rinchiusi nel canile “rubano davvero il cuore”!
Quando viene guardato da quegli occhi infelici, il visitatore
si sente immediatamente investito dalla responsabilità
dell’adozione. Questo è il momento preciso in cui
devono venire alla mente tutti gli elementi precedentemente analizzati.
Soprattutto non bisogna dimenticare che non si farà la
felicità dell’animale se le sue necessità
di vita non corrispondono a quello che noi siamo in grado di offrirgli.
- L’età dell’animale all’adozione
Per quanto concerne pesci, rettili, uccelli e animali non convenzionali,
l’età non ha grande importanza. Per i roditori, anche
se il loro svezzamento è molto precoce, non devono essere
adottati troppo giovani: 3 o 4 settimane dovrebbero essere il
limite minimo da considerare. Per i gatti, l’ideale è
adottare un gattino di età compresa tra le 7 e le 9 settimane.
Al di sotto di questa età, soprattutto se il gattino è
svezzato e non si sa quando è stato separato dalla madre
(vedi il caso dei gattini trovati), ci si può esporre al
rischio di adottare un animale poco socievole. Anche in questo
caso saranno utili le precise indicazioni del Medico Veterinario
cui si dovrà chiedere consiglio anche nel caso dell’adozione
di un gatto di età superiore ai tre mesi.
Per i cani, l’età ideale di adozione è compresa
tra le 8 e le 12 settimane. Prima delle 8 settimane (in Francia
è illegale! Legge del 06/ 01/ 99) il rischio di insorgenza
di patologie del comportamento è molto elevato. Tra le
12 settimane e i 4 mesi l’adozione è comunque possibile
ma implica una visita comportamentale da parte del Medico Veterinario
per escludere la presenza di patologie del comportamento.
L’adozione di un cane adulto non è così facile
come si potrebbe pensare: è assolutamente necessaria una
visita comportamentale i cui risultati dovranno essere rivalutati
a distanza di uno - due mesi.
CONCLUSIONI
Queste note non vogliono essere una guida, data l’impossibilità
di presentare l’argomento in modo sufficientemente dettagliato.
Si tratta di uno strumento di riflessione, utile per strutturare
il cammino da percorrere quando si decide di adottare un animale:
- Essere certi della fondatezza di questa decisione.
- Effettuare un preciso bilancio dell’ambiente nel quale
l’animale andrà a vivere.
- Scegliere la specie, la razza ed il sesso che meglio possano
integrarsi in questo contesto. Non ci si può aspettare
che la famiglia si adatti alle necessità dell’animale,
ma si deve scegliere un compagno le cui caratteristiche siano
adeguate alla situazione esistente.
- Effettuare l’acquisto dell’animale da compagnia
nelle condizioni ideali sia per l’animale stesso sia per
i futuri proprietari.
Questo testo può altresì essere considerato una fonte
di informazioni che si potranno utilizzare a seconda dei problemi
e delle aspettative di ciascun proprietario. Permetterà inoltre
una riflessione più approfondita che porterà ad una
scelta ideale.
Ci sembra utile ricordare alcuni consigli di base
In relazione al nostro rapporto con i cani
CONSIGLI AI FAMIGLIARI
- In occasione del richiamo vaccinale annuale, assicurarsi sempre
presso il Medico Veterinario, del buon equilibrio comportamentale
del cane.
- Non lasciare un cane sotto la responsabilità di un bambino
di età inferiore ai 6 anni (meglio sarebbe ai 10 anni).
Non incaricare un bimbo troppo piccolo di dar da mangiare al cane.
- Prendere seriamente anche la minima reazione anomala del cane
(anche il più piccolo ringhio).
- Non lasciar vagabondare il proprio cane: tenerlo al guinzaglio
durante la passeggiata a meno che sia di un’obbedienza esemplare.
- Incoraggiare i contatti, effettuati in modo corretto, dei bambini
con i cani del vicinato, sotto il controllo di adulti attenti.
- Dare consigli ai bambini perché non si mettano in pericolo
quando si trovano soli con un cane.
CONSIGLI AI BAMBINI
- Non andare mai dentro la cesta o la cuccia del proprio cane.
- Non portare via dalla bocca del cane il cibo e nemmeno i giochi.
- Non svegliare il cane quando dorme tranquillamente.
- Non dargli baci, specialmente sul muso.
- Non stringerlo troppo forte tra le braccia e lasciarlo andare
quando dà segno di volersi allontanare.
- Se il cane mostra i denti o ringhia leggermente, allontanarsi
molto lentamente.
- Non avvicinarsi a un animale che non si conosce se non è
presente il suo proprietario.
- Non far mai male a un cane, non spaventarlo (petardi !).
- Non fissare un cane negli occhi.
- Non inseguire un cane e nemmeno metterlo alle strette.
- Non fuggire correndo davanti a un cane sconosciuto.
- Se un cane ci insegue mentre andiamo in bicicletta, fermarsi,
scendere e mettere la bici tra noi e il cane.
- Se un cane ci attacca, dargli da mordere il giaccone o il maglione.
Se continua ad assalirci, non fuggire di corsa, ma salire in alto
(per esempio su un albero) o arrotolarsi a palla proteggendo la
testa con le braccia.
Marzo 2003, per il Sindacato dei Medici Veterinari della Gironde
Dr Vét. Christophe ROBERT |